grenade
i'll just runaway and be on my own
grenade
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kissmeok:

♡Love/Couples♡
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"Ti giuro.
Ho provato a dimenticarti.
Ho provato a non pensarti più. A cancellarti completamente dalla mia mente.
A cancellare il tuo sorriso, i tuoi occhi, la tua voce.
Ma proprio non ce la faccio.
Ci ho provato.
Ho fallito."
(via amofollementeitemporali)
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"Parlare è il primo passo per stare meglio."
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"Se qualcuno mi conoscesse davvero, se sapesse di tutte le volte in cui piango e subito dopo inizio a ridere, di tutte le volte in cui penso alla morte e subito dopo mi riscopro incredibilmente attaccata alla vita, di tutte le volte in cui mi sento meravigliosamente semplice, di tutte le volte in cui mi sento semplicemente noiosa, di tutte le volte in cui mi sento sexy e poi brutta, ma brutta che non ci si può fare niente, di tutte le volte in cui “ma sì, vado bene così, la mia vita va bene così” e poi di tutte le volte in cui “non c’è niente che vada bene”, se qualcuno mi conoscesse davvero avrebbe paura di me. Se qualcuno andasse oltre il mascara e la matita di cui non so fare a meno, oltre alle mie collane colorate, ai miei anelli vistosi, oltre i miei denti fin troppo grandi, oltre i miei “è tutto ok”, oltre le mie gambe lunghe, se qualcuno andasse oltre avrebbe paura di me. Se qualcuno sapesse dei livelli di disperazione che so raggiungere una sera qualsiasi, una sera che sa di troppo vino, o di troppa birra, e se qualcuno sapesse dei motivi per cui sono ancora viva, che sono solo sciocchezze, che hanno a che fare con qualche parola e qualche immagine e qualche odore, se qualcuno sapesse che dormo così poco da rischiare la follia, che a volte non respiro, che a volte respiro così a fondo da contenere il mondo, che a volte mi sento così piccola, ma così piccola che mi stupisco di non essere ancora nella pancia di mia madre, e ancora, altre volte, mi sento così grande da stupirmi di essere sempre qui, in questo paesino di provincia a fingere che vada tutto bene, se qualcuno lo sapesse avrebbe paura di me. Se qualcuno mi vedesse mentre mi guardo allo specchio e mi dico che mi odio, e poi che sono stupenda, e poi che non sarò mai abbastanza bella, se qualcuno mi vedesse dentro quando parlo con chi non conosco, se qualcuno mi vedesse dentro quando da fuori-semplicemente-arrossisco, se qualcuno mi vedesse quando canto, quando cammino e c’è il sole e mi sembra di essere invincibile, quando poi inciampo e torno alla realtà, se qualcuno mi vedesse davvero avrebbe paura di me. Se qualcuno sapesse quanto bene sono capace di farmi e poi, allo stesso tempo, quanto male, se qualcuno sapesse quante manie ho, ‘ché le pagine dei libri non le piego, e il caffé senza latte non lo bevo, e non posso uscire senza una bottiglietta d’acqua, e prima di parlare devo sempre tossire, e non so dire ti amo né ti voglio bene, e sono fredda, se qualcuno sapesse quanto so essere fredda avrebbe paura di me. Se qualcuno osservasse le mie mani per più di cinque minuti, se qualcuno si accorgesse che tremano spesso, e che non sono mai ferme, mai, mai, mai, che volano ovunque senza la minima coordinazione, che sembrano nevrotiche, ho le mani nevrotiche, se qualcuno sapesse che ho le mani nevrotiche, e se sapesse che ogni volta che le muovo è perché ho paura, se qualcuno sapesse di tutte le volte in cui ho paura avrebbe paura di me. Se qualcuno sapesse quanto sono sensibile e quanto male può farmi un gesto troppo brusco, se qualcuno sapesse quanto male può farmi vedere qualcuno crollare. Se qualcuno sapesse. Ma tu, tu lo sai"
Suz (via vivianalatorre)
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"Sai cosa ricorderò per sempre di te? Quel tuo modo timido e dolce di riempire ogni cosa.
Tu non lo sai ma quando entri, riempi tutta una stanza con la tua presenza. Tutto il resto scompare, resti solo tu, persino in un ambiente senza pareti. Avvolgi ogni cosa: il cuore, la mente, il corpo e il respiro. Io che non credo nel paradiso l’ho anche abitato per qualche istante. Poi quando vai via tutto si svuota e si torna alla vita. Posso solo dirti grazie per questo, per questo piccolo e magnifico spiraglio d’immenso."
Massimo Bisotti  (via resteremoabaciarciallinfinito)
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prendimieportamiviadaqui:

È così dannatamente fragile e impossibilitata al mondo.
È facile vedere quella ragazza con la sua amica: ne ha una in tutto. 
Degli altri non si fida, a pensarci bene a volte si fida poco anche di lei. Cammina a papera, raramente mostra i propri occhi, sembrerebbe quasi sempre in ammirazione delle proprie scarpe. I capelli, si tocca i capelli almeno una volta al minuto.
Di certo non emana tranquillità.
Tavolta si incanta, quasi mai di fronte a vasti orizzonti.
Le basta un pettirosso, una formica, uno smalto di un colore molto acceso, un rumore forte, una voce calda.
Si incanta ed entra in altri mondi, quasi tutti migliori di questo.
Sua madre non la capisce ma le vuole bene.
Suo padre non la capisce E le vuole bene.
Le persone intorno a lei, quelle che vivono in alcune ore delle sue giornate le affibbiano gli aggettivi più svariati: smemorata, disattenta, disadatta. Alcuni sono più magnanimi, parlano di sensibilità e profondità.
Lei dura fatica, una fatica immensa.
Ogni piccolo particolare di questo universo sembra scoppiarle in testa, sente tutto, sente qualsiasi cosa.
Avverte le lacrime nascoste della donna seduta accanto a lei sul treno, avverte il peso degli abbracci tra le persone, avverte l’ amore e la mancanza di esso.
“Fregatene”, glielo dicevano a 5 anni, a 8 anni, a 13 anni, glielo dicono ancora oggi, molti anni dopo.
Quella ragazza, piccola piccola con gli occhi perennemente tristi, non se ne è mai fregata.
Lei dura fatica, una fatica immensa.
Non ha mai scelto di immaginarsi le vite degli altri, di essere capace di distinguere la tristezza negli occhi della gente.
Non ha mai chiesto a nessuno di avere quella strana capacità di piangere quando qualcuno piange o di piangere di gioia quando qualcuno è felice.
È così dannatamente fragile che il mondo la distruggerà.
Non conosce cattiveria, non conosce il male, non conosce l’ arte di mentire.
Per lei ogni nuovo giorno è una “bella” lezione, una sculacciata della mamma alla fine di una giornata che pareva essere filata liscia.
Avrebbe voluto essere diversa, lei.
Vorrebbe camminare con i piedi diritti, la testa rivolta verso il cielo o almeno verso le vetrine del centro.
Vorrebbe aprirsi al mondo senza rischiare di soffocare.
Vorrebbe le stesse cose che vogliono tutti, solo che proprio non ce la fa.
-Susanna Casciani
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Fonte: @sheeransketchup
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"-” Ma dimmi, come capisci di essere innamorata?”
-” A dir la verità non è stato facile capirlo, non è stato facile per niente. Quando ti piace qualcuno sei pronta subito a dire che lo ami, ma non è sempre la verità. C’è una differenza tra ’ piacere una persona’ e ‘amare una persona’. IO ho capito di amarlo nel momento in cui sono riuscita a superare tutte le mie paure, le mie debolezze, quando sono diventata meno timida del solito. L’ho capito quando lo guardavo ed era tutto ciò che volevo, quando sorrideva ed io ero felice e quando stava male lo ero anche io. L’ho capito quando mentre stavo con lui tremavo e allo stesso tempo mi sentivo a casa. Come se lo conoscessi da anni e avevo una certa confidenza. Non lo so come l’ho capito, so soltanto che quando c’era mi batteva forte il cuore e quando non c’era mi sentivo sola. Anche quando ci salutavamo perché dovevamo andare a casa, ecco, in quell’istante già mi mancava. È strano ma l’amore è così. Hai presente quando sei così incazzata con lui, così incazzata che l’unica cosa che vorresti fare è dargli un pugno in pieno viso?”
- “Sì.”
-“Ecco. Capisci di essere innamorata quando lo guardi negli occhi e l’unica cosa che ti viene da fare è ridere.”"
(via lovealeksja)
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"Disastroso è vedere il vuoto negli occhi di chi sorride sempre."
Cristiana De Sciscio (via occhicolormaredistrutti)
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"Ritaglierei la tua immagine
in tante piccole stelle
e il cielo diventerebbe così bello
che anche il mondo
s’innamorerebbe della notte."
Shakespeare. (via biancacomeillatteneracomelamorte)

Oh

(via troppotardiperesseresalvata)